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Come scrivere una descrizione dell'immobile che vende davvero

La frase d'apertura, l'ordine e le parole che trasformano una descrizione in una richiesta di visita, e come quel testo diventa lo script del tuo video.

Come scrivere una descrizione dell'immobile che vende davvero

Apri con l'aggancio, non con i metri quadri

La prima frase decide se il resto verrà letto.

Nove descrizioni su dieci si aprono con tipologia, superficie e anno di costruzione. Tutto vero, niente di convincente: chi legge ha già visto quei numeri nei filtri, e il portale li ripete accanto al tuo testo. Il tuo testo esiste per fare ciò che una tabella non può: far sì che qualcuno si immagini a vivere lì.

Fai la prova: se la tua frase d'apertura va bene parola per parola anche per un altro immobile, è solo riempitivo. Parti dal punto di forza della casa: la posizione, la vista o la vita che rende possibile.

  • Debole: «Spazioso trilocale in tranquilla zona residenziale.»
  • Forte: «Al terzo piano il rumore della città si spegne e la terrazza si affaccia sui tetti.»

Scrivi il percorso che fa davvero chi visita

Una descrizione nell'ordine della visita è più facile da scrivere e molto più facile da immaginare.

Quel percorso lo fai a ogni visita, quindi usalo anche sulla carta: la strada e la facciata, l'ingresso, la zona giorno e da dove entra la luce, la cucina (dove di solito si prende la decisione), le camere, lo spazio esterno e la sua esposizione, gli extra, il quartiere e infine cosa deve fare chi legge. Non servono tutte le tappe, ma saltarne una deve essere una scelta, non una dimenticanza.

Le parole che funzionano

Specifico e sensoriale batte grandioso e vago, sempre.

Descrivi l'esperienza, non la scheda tecnica: «svegliarsi con il sole del mattino» fa un lavoro che «camera esposta a est» non farà mai. Usa parole che si sentono (luce, silenzio, calore, spazio), numeri precisi quando colpiscono, e cita una ristrutturazione recente e la classe energetica: si traducono in valore.

La descrizione è già lo script del tuo video

Stesso aggancio, stesso ordine, frasi più brevi, pronte da leggere ad alta voce.

Un testo nell'ordine della visita è un tour, esattamente come un video immobiliare. Bastano tre modifiche: dimezza le frasi, passa al presente e alla seconda persona («entri in una zona giorno piena di luce») e metti l'aggancio nei primi tre secondi. Trovi di più in ganci, B-roll e 9 tecniche.

Con Nanopixo descrizione e video nascono dagli stessi dati dell'immobile: il tuo testo diventa voce fuori campo, testo a schermo e sottotitoli senza doverlo riscrivere, e arriva su sei canali social nella lingua di chi guarda.

Conclusione

La differenza non è il talento, è l'ordine e la precisione.

Apri con il meglio che hai, segui il percorso di chi visita e sostituisci ogni aggettivo che va bene ovunque con un dettaglio che va bene solo qui. Provalo gratis e trasforma la descrizione che hai appena scritto in un video e in una serie di post.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga la descrizione di un immobile?
Tra 150 e 300 parole per la maggior parte delle case. I portali tagliano presto il testo, quindi l'aggancio deve reggersi da solo.
Devo indicare la classe energetica?
Nell'UE la direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD) impone di riportare l'indicatore negli annunci; nel Regno Unito vale lo stesso, negli Stati Uniti dipende dalla città. Una buona classe vale la pena citarla.
Il testo conta ancora se le foto sono belle?
Sì. Le foto fanno fermare chi scorre; il testo è ciò che si legge mentre si decide se chiedere una visita, ed è l'unica parte che legge un motore di ricerca.
Thibault De Buck
Sull'autore
Thibault De Buck
Cofondatore e Head of Marketing

Thibault guida il marketing e il go-to-market di Nanopixo. Con oltre 20 anni di esperienza nel marketing immobiliare, scrive di social media, ROI, pubblico e della direzione in cui va il settore.

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